PROGETTI FOTOGRAFICI
AUTORITRATTI | CANTI RITUALI








GLI AUTORITRATTI | CANTI RITUALI indagano la sofferenza e l’amore di sé in relazione al divino. Le fotografie registrandola plasticità del corpo in modo da rivelare la presenza di dell’anima e di uno spazio vissuto. Sono preghiere carnali e visive, come i dipinti sacri del XII italiano. Attraverso l’atto di fotografare, di imprimere la propria forma corpo in uno spazio luminoso, l’artista ha cercato di avviare un processo catartico e di messa a fuoco della crisi spirituale intercorsa alla morte della sua Maestra. Quando è apparsa la fotografia, fotografare era un atto rituale e simbolico sia nella società industriale occidentale, sia nelle popolazioni tradizionali. Essere fotografati voleva dire esprimere l’anima, comunicare con la posizione del corpo valori e ideali di un individuo e della società. I canti rituali ricercano figure creative plastiche del corpo, che come nella tradizione possano dare luce a sentimenti profondi, capaci di muoversi dal biografico, al comunitario e all’universale. La fotografia è, dunque, un’azione performativa rituale, che cerca di relazionarsi attraverso il corpo autoritratto con l’Essere. Gli autoritratti sono rituali per scoprire la verticalità dell’essere umano e tematizzare il dolore come fonte di conoscenza trasformativa relazionale e spirituale
CORPO RITUALE









Nel progetto “CORPO RITUALE” attraverso l’atto di fotografare, Marco Balbi Dipalma indaga posizioni del corpo alla ricerca di uno stato di trance, inteso come stato creativo profondo, per attivare una trasformazione spirituale attraverso l’esperienza del corpo. L’artista ha composto e analizzato differenti posizioni e il loro siginificato partendo da improvvisazioni di danza, cercando nella plasticità un corpo rituale. La fotografia viene utilizzata come strumento per rivelare la fotogenia (J. Esptein) della posizione, la luminosità fisico sentimentale della posizione. La ricerca prende spunto dagli studi dell’antropologa F. Goodman sulle body ritual posture e le opere fotografiche di Petr Stembra. Il corpo viene indagato come veicolo di spiritualità.